
Nome: Marco
Studente laureato triennale di Fisica, pianista (ma non parliamone per favore), cazzaro per hobby, single cronico per ora, caffeinomane...Quanto devo andare avanti?
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Il ritorno dall'inferno
Lunga assenza, lo so. La voglia di scrivere è decaduta vertiginosamente. Ma la voglia di raccontare questo weekend è ancora più forte, proprio per il suo carattere insolito. Ma come, lo Ziofak, il distinto pestatasti, che se ne va al Gods of Metal? Sì, lo Ziofak il distinto eccetera eccetera che se ne va al Gods of Metal. Ma andiamo con ordine...
Tanti sono i giorni di un mese, mediamente trenta. Nonostante ciò, lo stesso venerdì del concerto devo accompagnare un esame in conservatorio di un amico. Amen, i miei compagni d'avventura andranno giù a Bologna e cominceranno a sistemare la tenda e lanciarsi nei concerti... Sveglia alle 4, treno, tanto siamo vicino a Bologna, quando finirà andrò lì... Cazzo, oggi però suonano gli Iron. E ci sono anche gli Apocalyptica: ti prego, speriamo che non siano nel primo pomeriggio, voglio ascoltarli. Vola la mattina, vola il tempo dell'esame, vola la clausura in stanza di 2 ore, l'ora di concertazione, l'esecuzione, il verdetto. Il buon Simone telefona: "stanno suonando gli Apocalyptica, sono dei mostri!!!". Sto rosicando peggio di un castoro canadese: stanno per volare le prime madonne, ma mi blocco in tempo. Non è possibile, maledizione boia. Dopo un viaggio in treno con tre signori ( forse biologi) che disquisivano di biodiversità della fauna sul territorio emiliano, arrivo stremato e sudatissimo a Bologna. La caterva di telefonate interminabili mi consente di rintracciare gli amici che mi accompagnano in questa esperienza: si entra nell'arena. Giusto in tempo per i vice headliner: stile da Linkin Park, un pizzico di Metallica, melodie languide buone solo per gli MTV boyz. In breve, musica-di-merda. O se volete, Avenged Sevenfold. E' quasi scontato che salire su un palco prima di un gruppo come gli Iron senza beccarsi urla e bottiglie sia una cosa ai limiti dell'impossibile. A scanso di equivoci, ribadisco la mia posizione: non sopporto quelli che evocano il moralismo peloso del "non si doveva, ma che vergogna, ma che cafoni". Togliamo le bottigliette che forse sono un'esagerazione. Ma se vado al festival del liscio e mi trovo i Sepultura che mi suonano Roots bloody roots anziché Romagna mia, ho ragione di incazzarmi, ok? Se vado ad un festival di musica rinascimentale e sale sul palco Raul Casadei che mi canta Romagna mia anziché i madrigali del '500, se permettete mi metto a fischiare, ok? Se vado a un festival metal e ho di fronte un gruppo simile( i miei vicini avrebbero detto "poser") non faccio bene a manifestare il mio disappunto? La folla acclama "Mai-den!Mai-den!" e il cantante che fa? Risponde scazzato "Seven-fold, Seven-fold"? Bene, si è cercato lo scontro frontale, cazzi suoi: mentre viene sepolto sotto un muro di dita medie e di fischi io me la rido di gusto. Levatisi dalle scatole questi figuri, eccoci dunque al momento clou. Scendiamo dalla collinetta e ci avviciniamo al palco, intanto che parte il soundcheck. E' giunta l'ora: inizia il discorso di Churchill e la gente si scalda... Partiranno con Aces High. E infatti... E infatti veniamo travolti da uno spintonamento generale, avviato da qualche testa di cazzo lì davanti. Devo fare acrobazie per evitare di perdere gli occhiali, dopo un po' decidiamo di mandare in malora la folla e di allontanarci, tra un "live to fly" e un "fly to live". Scenografia mastodontica, quella dei tempi di Powerslave, e repertorio degli anni d'oro ( la canzone più recente è Fear of the Dark): tutti a cantare a squarciagola Two Minutes to Midnight, The Trooper, Waster Years, The Number of the Beast, Run to the Hills, The Rhyme of the Ancient Mariner e via via. Chiusura con Hallowed be Thy Name per un concerto di lusso: avranno pure 50 anni per gamba, ma tengono il palco divinamente. Immensi, davvero immensi. Run to the camping: grandissimi gli amici che hanno già sistemato la tenda mentre ero a friggere in una stanza di conservatorio.
Seconda giornata, con tanto di spesa e grigliata in campeggio. Stavolta ci organizziamo meglio e perdiamo la prima metà della giornata a rifornirci al supermercato: litrate di succo di frutta, acqua, cibo vario. Ancora sconvolti dalla sera prima decidiamo di stare sulla collinetta; facciamo in tempo a sentire gli At the Gates ( non male), i Testament ( buona band dal punto di vista strumentale e buoni i brani del nuovo album, peccato per la monotonia stilistica). Ci concediamo una pausa durante i Meshuggah per uscire un attimo a farci una birra: la gente viene tenuta sotto il sole tre quarti d'ora da quelli dell'organizzazione perché hanno finito i braccialetti di riconoscimento per quelli che escono. Volano insulti, fischi contro gli organizzatori, bestemmie: la rabbia ci sta tutta. Non si possono fare queste figure di merda con 40 gradi all'ombra e di fronte al popolo del metallo che arriva da tutti i Paesi d'Europa. Torniamo giusto in tempo per ascoltare i Carcass ( interessanti all'inizio, ma dopo un po' mi è sceso l'abbiocco). Ora degli Slayer: no, col cazzo che andiamo sotto il palco. Quelli ci sfasciano. Li osserviamo da distanza... Non ho molto da dire di loro; ci sono band che non possono piacere spontaneamente, te le devi far piacere cacciandotele giù con l'imbuto. Per me, gli Slayer sono una di quelle: mi spiace, ma non riesco proprio a digerire il loro batterismo ripetitivo nella sua aggressività , gli assoli di chitarra insensati, l'urlo monocorde di Araya. Su una canzone violentissima che non conosco, una coppia di metallari si abbraccia, lei dice a lui "senti, amore, la nostra canzone"... Quando attaccano Postmortem mi metto a canticchiare, ma dopo un po' ci rompiamo e decidiamo di uscire dall'arena. Facciamo in tempo a sentire dall'esterno Raining Blood e, quando ormai siamo al campeggio, Angel of Death. Si canta un po', poi accendiamo il barbecue per le salsicce. Ora di dormire.
"Slayer!" urla un metallaro di una tenda vicino alla nostra. Un altro risponde; in breve tutto il campeggio si mette a urlare "Slayer!" Dio, che esaltati... Ultimo giorno, decidiamo di fare la pazzia. Alle 11 siamo in arena, per sentire il buon Fratello Metallo. Un frate vero che canta metal? Ma dai... La gente comincia ad acclamare "Fratel-lo-Metallo! Fratel-lo-Metallo!", salvo poi cambiare, quando dopo mezz'ora questi non si fa vivo, in un "Por-co-***" ben scandito e ritmato. Salgono sul palco i Nightmare: il cantante oscilla stilisticamente tra Russell Allen e Dio, ma il gruppo se la cava. E' il turno degli italiani Infernal Poetry, molto simpatici con la folla. All'1 e 5 sale il frate, accolto da un muro di corna: ed è grande trash: questo francescano con il saio e le borchie fa ridere, ok, ma l'idea è assolutamente geniale. Certo, se non facesse catechismo travestito da metal sarebbe molto meglio, ma non si può voler tutto dalla vita... Si ritorna sulla collinetta, e appollaiati lassù ci sentiamo Obituary e Morbid Angel. Comincio a sospettare che buona parte dei gruppi death dal vivo faccia abbastanza cagare: in particolare, quel poco che avevo ascoltato dei Morbid Angel poco tempo fa mi aveva lasciato l'impressione di una band molto tecnica, malgrado non mi piaccia il genere. E invece, dal vivo sentiamo una batteria ad elicottero che si fa i cazzi suoi ( uno degli amici si sbilancia sbottando "per me è una drum machine"), momenti di scollatura, cantante un po' appannato. Mah... Tutti giù per il momento del gran tamarro, Sua Maestà Yngwie Malmsteen e la sua band: capellone, panza alcolica, basettoni alla Elvis, catenazzi d'oro, crocifissi, smorfie e tutta la buona vecchia paccottiglia che lo ha reso celebre. Sarà legato ai suoi stereotipi neoclassici di scale e arpeggi, ma cazzo se sa suonare: si fa girare lo strumento attorno al collo, suona dietro la schiena, in verticale, in obliquo, piglia a calci i plettri indirizzandoli alla folla, scaglia chitarre ai tecnici del palco, si inginocchia, saltella, vola funambolo tra citazioni classiche e momenti metallici. Alla fine, piglia una chitarra, la lancia sul palco fino a sfasciarla e distribuisce pezzettini alla gente: davvero un uomo di teatro... Iced Earth: non li conoscevo ( avevo in mente le collaborazioni del chitarrista nei Demons and Wizards, ma loro no), credo che rimedierò alla mia ignoranza: mi sono piaciuti davvero molto. Aspettiamo come sempre, è il momento dei Judas. Che si può dire? Grandi, gli anni passano ma loro li portano bene... Il Metal God si presenta vestito da profeta Nostradamus e per tutta sera sfoggia vestiti luccicosi che sembrano usciti dal guardaroba di Raffaella Carrà , ma chi se ne fotte. La noia per i brani del nuovo album viene sopraffatta dai pezzi storici: tra quelle che conosco ricordo Eat me alive, Between the hammer and the anvil, Hell patrol, Breaking the law, Rock hard ride free e altre. Ogni tanto il buon Halford si risparmia qualche urlo, ok. Potevano forse non fare Painkiller? Finta del batterista, altra finta ( sento un paio di "va' a cagare" dei mei vicini), poi parte . L'arena esplode, tutti in piedi a cantare e alzare le corna. Il concerto prosegue, coronato dal momento trash dell'entrata in moto di Halford, che arringa la folla facendola cantare in coro. Me li sarei immaginati molto imbolsiti ( si avvicinano ai 60), e al di là di qualche segno di stanchezza verso la fine mi sono dovuto ricredere. Davvero una grande band.
Finisce qui il diario dall'inferno, una bella esperienza che non escludo possa ripetersi in futuro, magari senza la pressa dell'università e di altri impegni.
Come dice giustamente il buon Sacha, il vero metallaro si riconosce perché, dopo 3 giorni di concerti, torna a casa sulla sua bella macchinina ascoltando metal in autoradio. Può essere, non lo metto in dubbio. E infatti noi ripartiamo verso Milano dopo poco tempo, per tornare alla nostra vita normale di studenti. Ma se permettete, ascoltando John Coltrane.
Nessuna sorpresa...
E' un periodo in cui, malgrado i mille impegni, si profila una calma piatta all'orizzonte. Anche questa legislatura, tutto sommato, non si presenta certo nel segno delle novità , parliamoci chiaro. Non mi ha sorpreso Bossi che straparlava di fucili. Non mi ha sorpreso Fini che considera più grave dar fuoco ad una bandiera che ammazzare di botte un ragazzo. Non mi meraviglia nemmeno la lista di quelli che saranno i nostri ministri... Vediamo vediamo...
Nessuna sorpresa per Giulio "Povcaputtanapovcatvoia" Tremonti all'Economia, mentre la concessione della Difesa a La Russa e dell'Interno ad un leghista mi sembra un'ostentazione di machismo di cui, francamente, non mi sembra che l'Italia abbia bisogno.
Sfumata l'ipotesi Elio Vito alla Giustizia ( mioddio!), ce lo ritroviamo ai rapporti con il Parlamento. Strepitoso il nostro Calderoli alla Semplificazione: visto il suo lessico composto di due parole ( notoriamente, "duro" e "Padania"), quella del vocabolario italiano sarà un passo semplice.
Scuola e Università : boh, non mi posso pronunciare. Sul poetico Sandro Bondi alla Cultura potrei dire tante cose, ma preferirei evitare.
Bossi ormai viene trattato come fosse il Cid Campeador: talmente carismatico presso i suoi ( e imbarazzante presso gli altri) che manderebbero in battaglia persino il suo cadavere. Questione di immagine. E, immagino, sempre per immagine ci troviamo una Carfagna alle Pari Opportunità ( e che gran bella pezza di gn...ehm, di parlamentare)
Nota ultimissima per personaggi come Brunetta e Ronchi ( talmente odiosi nei talk show da mettermi l'orticaria), per la ggggiovane Meloni ai Ggggiovani e, viva il Parlamento pulito, per il controverso Raffaele Fitto. Quasi quasi era meglio il Bagaglino.
Un lungo inverno...
La domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c'erano i segni
di una pace terrificante.
Fabrizio De André, La domenica delle salme
Meno male che Silvio c'è????????????????
Al di là dei cinque anni disastrosi. Al di là delle questioni legali sue e dei suoi prossimi. Al di là del camerata Ciarrapico candidato. Al di là dello sconcertante culto della personalità che manco nella Cina di Mao. Al di là di tutto, insomma. Ma come si fa a dare il voto a chi propone come inno questo obbrobrio?
Il divoratore
Coro. Altro coro. Trio. Duo. Altro duo. Altro duo. Cantanti. Centinaia di pagine si affollano sul mio pianoforte, lentamente, come la polvere che pian piano scende sul coperchio. Uno se ne sta tre giorni in Umbria e quando torna si trova quintali di robe da fare. Non so più da dove cominciare la lettura, sono davvero tante: dovrò imparare l'arte di semplificare, di tagliare, di accompagnare in modo più sistematico, più raffinato, più furbo. Aprile, dolce suonare.
Non avrei molto altro da aggiungere, per ora: avrei voluto parlare della conversione del "giornalista" Magdi Allam ( in un mio vecchio errore di gioventù l'avevo definito "commentatore lucido", ho avuto troppa pietà per lui), ma il Corsaro mi ha preceduto. Detto per inciso, anni fa mi era giunta voce che il Magdi in realtà fosse da sempre un cristiano copto sotto mentite spoglie, fatto che getterebbe nuova luce sulla produzione letteraria del controverso personaggio. In effetti, per quale motivo un (ex) sedicente musulmano avrebbe dovuto continuare a offendere l'Islam, restando riverito e coccolato da uno dei quotidiani più letti d'Italia? Qualcuno ne sa di più?
La frase infelice del giorno
"Marco, ma cosa sono sti rumori da drogato?" ( mia mamma, ascoltando Sad But True)
Ma allora è vero...
E' davvero un peccato non riuscire a ritrovare, su Internet, il bell'articolo del Corriere di oggi sulle elezioni che a Dicembre si svolgeranno a Sark. La cara vecchia Wikipedia mi conferma la notizia, per cui faccio atto di fede in questa svolta "democratica". Devo dire che, leggendo con attenzione, un po' per la descrizione geografica del luogo, un po' per la strampalatissima storia dell'isola, un po' per il senso di nostalgia, non ho potuto fare a meno di pensare alle ambientazioni surreali e suggestive dei primi due Monkey Island ( aaaaah...).
Ah, dite che non è il solo caso di feudo europeo esistente? Ah, ok, ci sarebbe anche la piattaforma di Sealand, ma vabbè non facciamoci caso...
Lui che di vita ne ha tanta...
... Questa di Giulianone Ferrara che si candida con una "Lista per la vita" ( millantando addirittura un 4-6% di preferenze) ha tutta l'aria della classica farsa all'italiana. E allora, perché non ripristinare anche il famigerato Partito dell'Amore?
Coma farmacologico
Esisto ancora. Eccome se esisto. Mi sono leggermente allontanato dalla blogosfera, ma mi muovo nell'ombra come un lurker. Lo studio dei maledetti metodi matematici, la tesi ( già , quando riuscirò a trovare lo stato mentale adatto per fare le sostituzioni e i conti?), gli impegni vari, e in minima parte i pur devastanti effetti del Male Assoluto ( tranquilli, sono ancora anni luce dal nerdismo alla cinese). Ma, più di tutto, il fatto di non avere molto da scrivere. Mi è sufficiente riflettere, in questo momento così apatico: e leggendo questo , mi sono tuffato nei ricordi e ho ripercorso idealmente tutta la mia vita universitaria. E ho provato sollievo: grazie Dargor.
E di che parlare, sennò?
Non è proprio il massimo della vita riprendere dopo giorni di assenza in questo momento. Si potrebbe parlare del Papa alla Sapienza, si potrebbe parlare del mio capodanno, si potrebbe, si potrebbe. E invece, dopo un breve ripasso dei fondamentali, parliamo di Sua Maestà Ceppalonica che continuerà a fare il ministro della Giustizia (???), della dirigenza UDEUR decimata dalle intercettazioni, della moglie affranta che piagnucolando afferma di star "pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo" ( Ah, l'associazione a delinquere e la tentata concussione sarebbero i famosi "valori" di cui parla Benedetto XVI? Dovrò andare a ripetizioni di catechismo...).
Ma non solo: parliamo anche dell'ovazione tributata dalla Camera al suddetto, degli insulti ai giudici, dei patetici inviti alla "riconciliazione tra i poteri" e di questo garantismo maledetto. Mentre ci prepariamo al ritorno a destra del Saltimbanco Campano ( non nuovo a queste strepitose acrobazie) o al gran finale a taralli e vino, non sarebbe una malvagia idea tenere a mente la lettera di Travaglio a Beppe Grillo. Da sottoscrivere al 100%.
Immagine recuperata da disinformati.org
Riflettendo sul Natale
E così, anche quest'anno, quel Bambino che salva il mondo intero nasce in una grotta.
Povero, perché io potessi correre di qua e di là per regali, beccarmi una mezza bronchite, rimetterci il fegato per pensare cosa fare ai miei genitori, sentire mamma bofonchiare di inquietanti bilanci dare-avere in ambito natalizio.
Umile, perché mi capitasse di sentirmi dire da qualcuno "ma suona la toccata e fuga di Bach alla Messa di Natale, che tanto chissenefrega della Messa, quello che conta è l'atmosfera che si crea. E mettiti un po' in mostra, che fare l'organista è una buona vetrina". La mia stima per la persona che mi ha detto queste parole, segno di incoerenza e cinismo, subirà un brusco calo, ne sono sicuro. Ma, sulla falsariga di un ragionamento analogo, l'anno prossimo proporrò il Ballo del Pinguino alla Comunione; così la gente in piedi si divertirà , sentirà l'atmosfera e da organista mi beccherò la standing ovation ( o sarò abbattuto a colpi di candeliere dal parroco).
Gioioso. Perché tutti potessimo provare la gioia autentica, ben diversa dalla felicità ebete di cui parla Claudio Magris in questo lucido articolo. Perché tutti stiamo qui a stracciarci le vesti per il Natale consumistico ma, in fondo in fondo, ci lasciamo sedurre solo da luci e pacchi. O dalla tombola. O dall'ennesima replica di Fantaghirò.
E mi meraviglio anche quest'anno di quanto sia attuale il racconto di Giovanni: il Verbo "in propria venit et sui eum non receperunt". Forse perché i "suoi" erano e sono presi da troppe altre faccende per potersi accorgere di alcunché.
A tutti quanti i migliori auguri di un felice Natale, che possa portare momenti di vera gioia nelle nostre vite.
The keeper of the ten keys ( Novembre)
A rischio della fucilazione, riciclo il titolo di un grande album degli Helloween ( dove le chiavi erano 7) per stilare la top 10 delle chiavi di ricerca di Ottobre/Novembre/primi di Dicembre. Ora che ho scoperto il miracolo Shinystat, sarò più puntuale.
10) Ultimo posto per l'uomo che cerca "polpa pronta pareri". Secondo me la maggior parte delle volte fa cagarissimo, ma questione di gusti.
9) Al nono posto si piazza senza difficoltà il ragazzo che vuole "canzone pantera assolo portnoy". Senti, i Dream Theater hanno già provato a violentare Dark Side of the Moon. Master of Puppets. E The Number of the Beast. Con esiti osceni. Almeno i Pantera lasciamoli in pace, cavolo.
8) Un simpatico spettatore di La7 crede di trovare qui "cosce di rula jebreal". Sì, è una donna attraente, ma lasciamola in tailleur, non credi?
7) Qualcuno in vena neomelodica è alla disperata ricerca di "base e testo caraoke essere una donna anna tatangelo". Insomma, se ben ricordo il Sanremo di due anni fa, uno degli ultimi grandi capolavori della musica occidentale...
6) Qualche fan degli anni d'oro invoca a gran voce "paul rodgers chuck norris". Ok, Paul Rodgers che canta con i Queen è un'operazione che grida vendetta, ma decapitarlo con un calcio rotante non penso possa risolvere la situazione...
5) Qualche curiosone, o forse un pezzo grosso della Chiesa in dieta rigida, indaga qui su una presunta "cesta di cibi per i cardinali in conclave". Ma è ovvio, no? Panino con la porchetta, quarto di vino, mela sbucciata, succo di frutta e tovaglia per non far cadere le briciole sul pavimento della Cappella Sistina.
4) Sempre a proposito di delirio mistico: bisogna proprio essere devoti per volere a tutti i costi "comprare i stazioni dello croce in legno". Non ho capito che cavolo cerchi, vuoi costruirti una Via Crucis in casa?
3) Qualcuno chiede "dove posso vedere la diretta del tristano e isotta della scala ?". Deve essere lo stesso che ha cercato "tafazzi" qualche giorno fa: concordo, amico mio, piuttosto che il Tristano le bottigliate sulle parti nobili. Oh oh oh oooooooooh...
2) Ogni volta che Studio Aperto ci propina un servizio su Lady D, la sentiamo. La conosciamo, la amiamo, è il più grande successo di Elton John. O meglio, qui parliamo dell'insolito arrangiamento di "candle in the wind per suonare alla banda" che un anonimo sta cercando. Ok, però chiariamoci: io al mio funerale non voglio la banda e non voglio sorbirmi quella canzone anche nel mio ultimo viaggio.
1) Infine, non penso sia un caso che una ricerca su "il tricheco" capiti vicina all'interessante illazione "alieni maurizio costanzo". L'avevo sempre sospettato che ci fosse sotto un trucco...
Riflessioni di un ponte qualunque
1) Viva viva Sant'Ambrogio che ci permette di stare a casa e tirare il fiato per questi pochi giorni. In ogni caso, la situazione è tragica: ho un esame a giorni e sto sbattendo ancora le corna per cercare di capire. Altro che neve ( inesistente) o uscite epiche: studio e qualche svago. Insomma, un ponte qualunque.
2) Prima della Scala. Tristano e Isotta ( argh!!). Voglio proprio vedermela la Valeria Marini in pelliccia e triplo giro di perle ( tanto per dirne una) che passa incolume in mezzo a quelle dannatissime 5 ore...
3) Ho finalmente cambiato metodo di sveglia. Avendo automatizzato la sequenza "suona il cellulare- pigia il tasto- girati e torna a dormire", servivano altri sistemi. A che serve un maledetto stereo se non è programmabile? Ecco la soluzione! All'ora esatta, parte il cd e la giornata comincia all'insegna della musica. Sarebbe stato un piano perfetto, tuttavia l'effetto è stato di gran lunga inferiore alle aspettative: non è stata una scelta particolarmente felice, quella dei Concerti di Vivaldi. Domani mi sa che passo ai Napalm Death.
... Ma talvolta ci si azzecca
Manco a farlo apposta, notiziona del giorno. Il mio neogiustizialismo vichingo ( evvai con il signore delle forche!) a volte viene appagato.
Va bene non essere giustizialisti...
...Ma farsi pigliare per il culo dal talent scout di turno no. Prima il papà di Erba e Lele Mora, poi Corona a Garlasco, ora questo ignobile verme. Basta, eh...
Ah, a proposito: è la seconda volta in una settimana che sono d'accordo con Calderoli. Prima riproponeva l'esilio per i Savoia per la loro arroganza e per i danni che hanno provocato dal loro rientro in Italia; adesso invoca i lavori forzati per questo agente di moda. E oggi avevo una felpa verde ( verde pino, non verde padano...) Devo cominciare a preoccuparmi?